Guida al miele: 10 cose da sapere tra falsi miti e fake news

Guida al miele: 10 cose da sapere tra falsi miti e fake news

Scadenza, cristallizzazione, conservazione: tutto quel che serve sapere sul miele e perché conviene averlo sempre a disposizione

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 30/05/2025

Un concentrato di dolcezza e proprietà benefiche: ecco cos’è il miele, il cui consumo in Italia registra un costante aumento, almeno guardando alle vendite di miele confezionato nella grande distribuzione.

Secondo un’indagine condotta da Astraricerche per il Gruppo Miele di Unione Italiana Food, un italiano su due lo consuma almeno una volta a settimana e oltre il 17% lo porta in tavola tutti i giorni. Inoltre, il 36% afferma di averne aumentato il consumo nell’ultimo anno.

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10 cose da sapere sul miele

Il miele piace, insomma, eppure lo conosciamo ancora poco. Ecco allora un pratico vademecum, stilato dagli esperti del Gruppo Miele di Unione Italiana Food, con 10 cose da sapere sul miele.

Conosci la Strada del Miele di Macerata?

miele

1. Tipi di miele

In Italia si registrano circa 60 varietà di miele diverse ma a livello globale il numero supera le 300 tipologie. Ognuna di queste viene estratta da un diverso tipo di fiore o albero da cui l’ape raccoglie il polline e ognuna ha le sue peculiarità. Dai più comuni e conosciuti, come il miele Millefiori o quello di acacia, si passa a quelli più particolari come il miele di melata, di sulla, di girasole o il miele di manuka.

2. Il miele in cucina

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Non solo per dolcificare o come accompagnamento dei formaggi: il miele in cucina ha diversi usi. Può essere usato, infatti, anche per glassare la carne durante la cottura, per preparare salse e condimenti, per marinare carne e pesce o come ingrediente nei cocktail.

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3. Il miele scade?

No, il miele è uno dei pochi alimenti che, se conservato correttamente, non scade mai e rimane commestibile per un tempo infinito. Ecco perché non presenta date di scadenza ma più semplicemente un termine minimo di conservazione (TMC), entro il quale il prodotto conserva inalterate le sue proprietà organolettiche.

Perché il miele non scade mai? La risposta è nella sua consistenza particolare: è un alimento con un basso tenore di umidità e del tutto inospitale per batteri e muffe che non riescono a svilupparsi in ambienti acidi.

4. Come si conserva il miele

Il miele va conservato in un luogo fresco e lontano da fonti dirette di luce e calore. Non serve metterlo in frigorifero, anzi le basse temperature potrebbero accelerare il processo di cristallizzazione.

5. Non tutte le api producono miele

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In natura esistono più di 20mila specie di api diverse. Ma solo alcune sono in grado di produrre miele: si tratta dell’Apis Mellifera, diffusa in Europa, e dell’Apis Cerana, diffusa nel sud est asiatico.

6. Le api usano il miele per sopravvivere all’inverno

Il miele per le api è una questione di sopravvivenza: viene infatti conservato e immagazzinato nelle celle esagonali dell’alveare come scorta di cibo per superare l’inverno, un periodo durante il quale lo sciame si riunisce intorno all’ape regina per ricreare un ambiente più caldo.

7. Le proprietà del miele…fuori dalla cucina

Non tutti sanno che…il miele è utile per curare piccole lesioni e ferite superficiali: è infatti un potente antibatterico e antibiotico naturale ed è in grado di disinfettare e accelerare il processo di cicatrizzazione e guarigione.

8. La cristallizzazione è un processo naturale

La cristallizzazione del miele è un processo del tutto normale e che non deve preoccupare: si può comunque consumare senza alcun rischio. La consistenza dipende infatti dalla percentuale di zuccheri presenti: se il miele contiene più glucosio, come nel caso di quelli di tarassaco, girasole, colza, la cristallizzazione è più veloce. Se invece prevale il fruttosio, come in quello di acacia o di castagno, allora tenderà a rimanere più liquido. Caratteristiche naturali del miele e la sua temperatura di conservazione sono i fattori principali che influenzano la cristallizzazione.

9. Le api producono grandi quantità di miele

La produzione di miele è un lavoro certosino: prelevando il nettare da milioni di fiori, ogni alveare produce tra i 15 e i 30 kg di miele.

Se pensiamo che uno sciame può contenere fino a 60mila api e che per produrre un chilo di miele un’ape percorre il corrispettivo di 150mila km, cioè quattro volte il giro della terra. Numeri che rendono evidente quanto sia prezioso il miele, per chi lo produce e per noi che lo consumiamo.

10. Gli apicoltori ne prelevano solo una parte

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Un bravo apicoltore sa che la produzione di miele deve essere sostenibile e nel pieno rispetto della sopravvivenza delle api. Prendersi cura dello sciame e aiutare la produzione del miele è solo una parte del suo lavoro: al momento del prelievo, è fondamentale lasciare parte della produzione all’interno dell’alveare, necessario per garantire la sopravvivenza delle colonie d’api.

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L'Autore

giornalista

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici